L'Ovest è il luogo del cambiamento, della trasformazione e del passaggio. È la direzione che ci invita ad accogliere la verità della Morte non come una fine, ma come una soglia attraverso la quale ciò che è stato lascia spazio a ciò che desidera nascere.
Ogni trasformazione richiede il coraggio di lasciare andare. Ogni conclusione custodisce il seme di un nuovo inizio.
L'Ovest è associato all'Autunno, la stagione del raccolto e della maturazione. È il tempo in cui la natura rallenta, la crescita si compie e ogni cosa si prepara al rinnovamento. Così come gli alberi lasciano cadere le foglie, anche noi siamo invitati a liberarci di ciò che non ci appartiene più, per fare spazio all'essenziale.
Il suo elemento è la Terra, simbolo della materia, del corpo, della concretezza e della manifestazione. È il grembo che accoglie, sostiene e trasforma, ricordandoci che ogni processo spirituale ha bisogno di radicarsi nella realtà per poter fiorire.
Ad accompagnarci lungo questo Sentiero sarà la Medicina dell'Orso, guida dell'introspezione, del silenzio e della conoscenza di sé. L'Orso insegna a entrare nella propria caverna interiore, ad ascoltare profondamente e ad affidarsi ai ritmi della vita. Ci conduce a riconoscere il mistero che unisce vita e morte, luce e ombra, fine e rinascita, affinché ogni esperienza possa diventare fonte di saggezza.
L'Ovest è anche la porta del Corpo. Ci invita a riconoscere lo Spirito nella materia, ad abitare pienamente la nostra realtà fisica, ad accogliere con rispetto i nostri limiti e le nostre risorse, affinché ogni gesto, ogni scelta e ogni passo possano nascere dall'integrità, dalla presenza e dalla consapevolezza.
Durante questi due giorni cammineremo insieme su questo Sentiero attraverso rituali, pratiche corporee, danze, canti, meditazioni e momenti di condivisione. Ogni esperienza sarà un invito a ritornare a noi stessi, ad attraversare con fiducia ciò che è pronto a trasformarsi e a riconoscere, con sempre maggiore consapevolezza, la nostra essenza più autentica.
Sarà un viaggio per imparare a lasciare andare ciò che ha concluso il proprio ciclo, affinché il nuovo possa trovare spazio. Un viaggio per radicarci nella sacralità del corpo, onorare la Terra che ci sostiene e manifestare pienamente la nostra presenza nel grande cammino della Vita.
L’ovest, nella cosmologia Amerindiana, è la direzione dell’Introspezione.
La caratteristica principale dell’Ovest è il cambiamento e la trasformazione. E’ anche il luogo dove dobbiamo affrontare la verità della Morte, dove dobbiamo renderci conto che ogni cambiamento è la morte di quel che è stato prima.
La Morte è un passaggio verso un nuovo inizio.
L’Ovest è connesso all’Autunno, stagione del consolidamento, quando la crescita si ferma ed ha inizio la preparazione al rinnovamento.
Il suo elemento è la Terra. Il luogo della materia, della fisicità.
Per vivere la totalità di questo Sentiero è necessario ricorrere alla Medicina dell’Orso che riguarda la più profonda intimità spirituale , la conoscenza di Sé, l’introspezione , il potere di calarsi in profondità restare in silenzio nell’autunno, così da essere preparati all’inverno. E’ il mistero che accompagna la vita e la morte su questa terra.
L’Ovest è la porta di accesso al Corpo: riconoscere lo spirito nella materia e forma fisica; identificare i limiti della propria realtà fisica; collegare lo spirito alla realtà fisica e agire sulla base dell’integrità.
Cammineremo su questo Sentiero attraverso rituali, danze, canti, meditazioni, condivisioni… tutto per riportarci a noi stessi, alla consapevolezza di chi siamo e manifestare la nostra sacralità nel viaggio su questo Terra che chiamiamo “Vita”.
L’ovest, nella cosmologia Amerindiana, è la direzione dell’Introspezione.
La caratteristica principale dell’Ovest è il cambiamento e la trasformazione. E’ anche il luogo dove dobbiamo affrontare la verità della Morte, dove dobbiamo renderci conto che ogni cambiamento è la morte di quel che è stato prima.
La Morte è un passaggio verso un nuovo inizio.
L’Ovest è connesso all’Autunno, stagione del consolidamento, quando la crescita si ferma ed ha inizio la preparazione al rinnovamento.
Il suo elemento è la Terra. Il luogo della materia, della fisicità.
Per vivere la totalità di questo Sentiero è necessario ricorrere alla Medicina dell’Orso che riguarda la più profonda intimità spirituale , la conoscenza di Sé, l’introspezione , il potere di calarsi in profondità restare in silenzio nell’autunno, così da essere preparati all’inverno. E’ il mistero che accompagna la vita e la morte su questa terra.
L’Ovest è la porta di accesso al Corpo: riconoscere lo spirito nella materia e forma fisica; identificare i limiti della propria realtà fisica; collegare lo spirito alla realtà fisica e agire sulla base dell’integrità.
Cammineremo su questo Sentiero attraverso rituali, danze, canti, meditazioni, condivisioni… tutto per riportarci a noi stessi, alla consapevolezza di chi siamo e manifestare la nostra sacralità nel viaggio su questo Terra che chiamiamo “Vita”.
Abbigliamento comodo
portare una bandana
quaderno e penna
una busta di tabacco naturale
oggetti di potere se li hai e li vuoi portare